In
questi giorni sembra essere scoppiato del tutto il caso
Stamina.
Per chi ne avesse sentito parlare solo parzialmente e non avesse
approfondito la questione cercherò di riassumerlo in breve. Il
Metodo
Stamina non
è altro che una terapia ideata dal Dottor Davide Vannoni che
promette di curare i pazienti affetti da malattie quali ictus,
sclerosi mutipla, lesioni spinali, sclerosi laterale amiotrofica (più
comunemente conosciuta come SLA), morbo di Parkinson e via
discorrendo.
Il
tutto facendosi pagare anticipatamente: si parla di una media di
20/30 mila euro a paziente, fino ad arrivare agli oltre 50 mila. E
fino a qua tutto ok, per malattie così gravi chiedere certe cifre ci
potrebbe anche stare....
![]() |
| Davide Vannoni |
.....ci
potrebbe anche stare se non fosse che tale Davide Vannoni con la
medicina non ha nulla a che vedere. Infatti lui non è altro che un
docente di Psicologia della Comunicazione presso l'Università di
Udine. Ora, non so voi, ma farmi curare da uno che ha una laurea in
Lettere e Filosofia non è che sia poi il massimo cui potrei
aspirare. A questo aggiungiamo che tale metodo risulta "pericoloso
e scadente", come potete leggere da questo articolo pubblicato da La Stampa ed è privo di alcuna validazione scientifica che ne attesti l'efficacia.
Sul
caso Stamina sono state spese ormai tantissime parole a partire dai
più esperti fino ai più semplici studenti di medicina che hanno
seguito il caso e nessuno si è veramente schierato con Vannoni. O
meglio, qualcuno lo ha fatto. Parlo della trasmissione televisiva "Le
Iene". A cadenza regolare pubblicavano video a favore di
tale metodo scientifico fornendo sempre una parte di storia, quella
che loro appoggiavano.
Purtroppo
in televisione ed anche sulla carta stampata ormai l'informazione che
viene fatta da parte dei giornalisti è troppo di parte e troppo
scadente. Testate giornalistiche sportive palesemente schierate a
favore di una squadra (Tuttosport e La Gazzetta dello Sport
per citare le più famose) ne sono l'esempio che tutti hanno avuto
modo di notare. Anche programmi televisivi come "Striscia la
Notizia" ed appunto "Le Iene" fanno parte
di questa categoria.
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| Giulio Golia de Le Iene: autore dei servizi sul Metodo Stamina |
Quindi
la mia domanda è: a quale scopo tutto ciò?! Posso capire che un
giornale di Torino sia tifoso, per usare un eufemismo, delle squadre
della propria città, ma non capisco cosa abbia portate Le Iene a
schierarsi così a favore del Metodo Stamina. Se poi seguite la
trasmissione vi sarete resi conto che questo non è l'unica battaglia
che hanno portato avanti ma ce ne sono tante altre, come ad esempio
quella sul gioco d'azzardo (del quale ho scritto un articolo recentemente).
Ormai
in Italia siamo vittime dell'effetto Iene: non esiste più
alcuna fonte di informazione che dia notizie in modo totalmente
imparziale e oggettivo raccontando i fatti senza prendere parte. Che
sia dalla carta stampata, dalle televisioni (ho citato questi due
programmi ma si potrebbe parlare benissimo dei vari telegiornali)
fino ad arrivare al web. L'unico modo che ha una persona qualunque di
cercare di informarsi al meglio è di leggere ed ascoltare più fonti
possibili ed argomentarsi sulla situazione che sta seguendo e cercare
di trascendere ciò che veramente è forzato da ciò che può
rappresentare un dato importante della notizia, per farsi poi un'idea
propria sull'accaduto. Quindi il vero compito spetta a noi lettori.
Perché Loro, anche di fronte a smentite ufficiali, negheranno.
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