martedì 24 dicembre 2013

Le Iene come prova di un giornalismo italiano di parte

In questi giorni sembra essere scoppiato del tutto il caso Stamina. Per chi ne avesse sentito parlare solo parzialmente e non avesse approfondito la questione cercherò di riassumerlo in breve. Il Metodo Stamina non è altro che una terapia ideata dal Dottor Davide Vannoni che promette di curare i pazienti affetti da malattie quali ictus, sclerosi mutipla, lesioni spinali, sclerosi laterale amiotrofica (più comunemente conosciuta come SLA), morbo di Parkinson e via discorrendo.


Il tutto facendosi pagare anticipatamente: si parla di una media di 20/30 mila euro a paziente, fino ad arrivare agli oltre 50 mila. E fino a qua tutto ok, per malattie così gravi chiedere certe cifre ci potrebbe anche stare....

Davide Vannoni


.....ci potrebbe anche stare se non fosse che tale Davide Vannoni con la medicina non ha nulla a che vedere. Infatti lui non è altro che un docente di Psicologia della Comunicazione presso l'Università di Udine. Ora, non so voi, ma farmi curare da uno che ha una laurea in Lettere e Filosofia non è che sia poi il massimo cui potrei aspirare. A questo aggiungiamo che tale metodo risulta "pericoloso e scadente", come potete leggere da questo articolo pubblicato da La Stampa ed è privo di alcuna validazione scientifica che ne attesti l'efficacia.

Sul caso Stamina sono state spese ormai tantissime parole a partire dai più esperti fino ai più semplici studenti di medicina che hanno seguito il caso e nessuno si è veramente schierato con Vannoni. O meglio, qualcuno lo ha fatto. Parlo della trasmissione televisiva "Le Iene". A cadenza regolare pubblicavano video a favore di tale metodo scientifico fornendo sempre una parte di storia, quella che loro appoggiavano.
Purtroppo in televisione ed anche sulla carta stampata ormai l'informazione che viene fatta da parte dei giornalisti è troppo di parte e troppo scadente. Testate giornalistiche sportive palesemente schierate a favore di una squadra (Tuttosport e La Gazzetta dello Sport per citare le più famose) ne sono l'esempio che tutti hanno avuto modo di notare. Anche programmi televisivi come "Striscia la Notizia" ed appunto "Le Iene" fanno parte di questa categoria.

Giulio Golia de Le Iene: autore dei servizi sul Metodo Stamina

Quindi la mia domanda è: a quale scopo tutto ciò?! Posso capire che un giornale di Torino sia tifoso, per usare un eufemismo, delle squadre della propria città, ma non capisco cosa abbia portate Le Iene a schierarsi così a favore del Metodo Stamina. Se poi seguite la trasmissione vi sarete resi conto che questo non è l'unica battaglia che hanno portato avanti ma ce ne sono tante altre, come ad esempio quella sul gioco d'azzardo (del quale ho scritto un articolo recentemente).

Ormai in Italia siamo vittime dell'effetto Iene: non esiste più alcuna fonte di informazione che dia notizie in modo totalmente imparziale e oggettivo raccontando i fatti senza prendere parte. Che sia dalla carta stampata, dalle televisioni (ho citato questi due programmi ma si potrebbe parlare benissimo dei vari telegiornali) fino ad arrivare al web. L'unico modo che ha una persona qualunque di cercare di informarsi al meglio è di leggere ed ascoltare più fonti possibili ed argomentarsi sulla situazione che sta seguendo e cercare di trascendere ciò che veramente è forzato da ciò che può rappresentare un dato importante della notizia, per farsi poi un'idea propria sull'accaduto. Quindi il vero compito spetta a noi lettori. Perché Loro, anche di fronte a smentite ufficiali, negheranno


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